sardegna in miniatura Archive

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Cosa ci circonda ?

Hubble ultra deep field

Ultra Deep Field

Cosa ci circonda esattamente? Questa immagine è una delle più importanti per lo studio dell’ oggi: si tratta dell’Hubble Ultra Deep Field. Diciamo, (molto semplicemente) che si tratta di una  “fotografia” che riprende una piccolissima parte del cielo. Dal punto di vista tecnico l’immagine, ripresa dall’ Hubble Space Telescope, un telescopio spaziale che si trova a circa 600 km di altezza, copre una superficie equivalente a quella di un granello di sabbia tenuto alla distanza di un braccio dal nostro occhio, ovvero grossomodo a una parte su tredici millioni dell’intera superficie della sfera celeste. Nonostante ciò, sono state riprese circa 10.000 galassie: essa è l’immagine più profonda dell’universo mai raccolta nello spettro della luce visibile, e ci permette di guardare indietro nel tempo di 13 miliardi di anni circa.

In accordo con la teoria del Big Bang, l’Universo ha un’età finita, quindi dovremmo aspettarci che le galassie molto distanti (e perciò molto giovani) appaiano diverse dalle galassie più vecchie che vediamo oggi: questo infatti è visibile nel HUDF.

L’HUDF mostra le prime galassie emerse dai cosidetti “secoli bui”, il periodo immediatamente successivo al Big Bang, quando le prime stelle cominciavano a scaldare l’Universo freddo e buio. Subito dopo il Big Bang, nell’Universo appena nato e in veloce espansione, la distribuzione di materia era piuttosto omogenea. Col tempo, la regina di tutte le forze, la gravità, cominciò ad agire, lenta ma inesorabile.

Sotto l’influenza della forza di gravità, piccoli mucchi di materia “normale” cominciarono ad agglomerarsi e a formare zone la cui densità era superiore alla media. Senza stelle ad illuminare lo spazio, l’Universo viveva i suoi tempi bui…

Nelle zone dove la densità dei cumuli era più alta, veniva attratta ancora più materia e cominciava la competizione tra l’espansione dello spazio e la gravità. Dove vinceva la gravità le regioni smettevano di espandersi, cominciando a collassare su se stesse, nascevano così le prime stelle e le prime galassie. Nei punti dove la densità era altissima nacquero le strutture più grandi che conosciamo: gli ammassi di galassie.

In 15 anni l’HST ha percorso 80.000 orbite intorno alla Terra per un totale di 3.500.000.000 di km: 24 volte la distanza tra il sole ed in nostro  pianeta..

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CRS4

Fondata nel 1990, CRS4 si trova all’interno di Parco Scientifico e Tecnologico (Polaris) , un punto di attrazione per la ricerca high-tech a 40 km da . La società sviluppa la ricerca scientifica sulle tecnologie computazionali state-of-the-art e sulla loro applicazione a diversi settori: , della biotecnologia, della società dell’informazione, e ambiente. Questi settori hanno un grande impatto socio-economico in termini di quota di mercato e le aspettative dei cittadini e sono caratterizzati da una domanda crescente di prodotti ad alta tecnologia, servizi e procedure. Gli scopi principali del CRS4 sono interdisciplinare studi, sviluppo e applicazione di soluzioni innovative per i campi tematici prioritari. Pertanto, CRS4 collabora con l’industria, università e laboratori scientifici e partecipa anche a rilevanti progetti nazionali ed internazionali.

Per  la  ha curato la realizzazione  di un exibit  interattivo attraverso il quale viene descritta la ricerca  e le nuove frontiere delle

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SARDEGNA RICERCHE

Frutto dell’impegno congiunto della Regione Autonoma della e dell’Unione Europea, Polaris, il scientifico e tecnologico della Sardegna, è un sistema di infrastrutture avanzate e servizi per l’innovazione e per lo sviluppo e l’industrializzazione della ricerca.
Il Parco, avviato nel 2003, è gestito da Sardegna Ricerche, già Consorzio Ventuno, l’ente regionale per la ricerca e lo sviluppo tecnologico che lo ha creato.
Con due sedi e più di 60 imprese e centri localizzati, è uno dei maggiori parchi scientifici italiani ed è il primo nel Paese per numero di imprese biotech insediate (Rapporto Assobiotec-Ernst&Young “Biotecnologie in Italia 2010”).

Ha curato nel corso del 2011 il percorso scientifico del nuovo padiglione della ,  sulle e sulla ricerca in Sardegna

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Laboratorio scienza

srl promuove la cultura scientifica e tecnologica presso la scuola e la società. L’azienda si rivolge a istituti scolastici di ogni ordine e grado, enti pubblici, aziende private e centri di ricerca con l’obiettivo di proporre la in maniera accattivante e spettacolare e come fonte di curiosità e .

Laboratorio Scienza ha fornito la consulenza scientifica per la realizzazione nel 2008 del dell’Astronomia e del  Sardegna in Miniatura.
La collaborazione è proseguita nel 2009, in occasione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia,  e nel 2010 con l’inaugurazione della mostra “Darwin, l’avventura dell’evoluzione”, di cui Laboratorio Scienza ha curato i contenuti scientifici.

Nel 2011, Anno Internazionale della Chimica e delle Foreste, è stata  inaugurata nel Parco una nuova mostra dal nome “Terra, difendiamola con !” dedicata al tema delle e della sostenibilità ambientale. Insieme alla mostra sarà anche possibile visitare una autentica ““, riproduzione di uno scorcio di foresta tropicale con le sue caratteristiche specie animali e vegetali, realizzata all’interno di una trasparente dal diametro di 15 metri

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Il nostro Planetario

Il è uno strumento che consente di riprodurre la volta celeste, proiettando l’immagine delle stelle e dei corpi celesti su uno schermo emisferico soprastante gli spettatori.
Generalmente con il termine Planetario viene identificato anche tutto l’insieme dell’edificio che ospita l’apparecchiatura di proiezione e la .
Un Planetario ha la possibilità di rappresentare in maniera estremamente realistica l’aspetto della volta stellata, creando nello spettatore l’illusione perfetta di trovarsi all’aperto sotto la volta celaste a guardare le costellazioni durante una nottata senza nuvole.

Nel tempo la tecnologia si è evoluta, passando dai proiettori con le lampade a quelli dotati di strumenti digitali in cui le mappe celesti vengono riprodotte con grande dettaglio ed accuratezza attraverso programmi software specifici.

Il Planetario della in miniatura  ha una cupola di poco inferiore agli 11 metri di diametro, che attualmente lo pone, con Milano, Roma, Torino ai primi posti in Italia come dimensioni.

E’ dotato di proiettori digitali continuamente aggiornati in funzione delle potenzialità sempre nuove e più avanzate che la tecnica consente, l’ultimo intervento risale a novembre 2011 e consentirà proiezioni multiple contemporanee  di costellazioni e del Sistema Solare – sino agli ammassi di galassie tali da rendere l’effetto profondità sempre più realistico ed entusiasmante.

Il Planetario Può ospitare 90 visitatori per ogni sessione, sempre guidati dal vivo da commentatori appositamente formati ed in grado di interagire, a qualunque livello, con il pubblico presente.         I programmi di proiezione inoltre,  possono su richiesta, essere personalizzati in funzione dell’argomento che si vuole mettere maggiormente in evidenza .

La struttura che ospita il Planetario è dotata di uno spazio di compensazione visiva, in cui il visitatore può adattarsi lentamente alla penombra, prima di entrare al buio della sala di proiezione. L’area di compensazione ospita delle grandi gallerie di astronomiche, di notevole impatto visivo.

Il Planetario della è oggi per dimensione, tecnologia e tematiche trattate, la massima espressione di scientifica astronomica della Sardegna.

Tale risultato frutto dell’impegno di scienziati professionisti dell’ di ente dell’Istituto Nazionale di è costantemente  monitorato ed integrato con le nuove scoperte ed osservazioni in campo astronomico.

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Planetario Sardegna

Tra le della spicca il , una moderna struttura a di quasi 11 metri di diametro che, anche grazie al suo sofisticato sistema di proiezione digitale, è oggi tra i più importanti in Italia .
Grazie alla tecnologia di cui dispone, unita  al commento sempre dal vivo affronterete un viaggio tra le stelle alla scoperta del nostro sistema solare sulla scia di una cometa passando attraverso stelle cadenti, la simulazione dell’ e di Luna, le orbite dei in uno scenario spettacolare e ricco di sorprese.
Recentemente integrato nei contenuti multimediali ed effetti scenografici il Planetario della in miniatura, nel corso del 2011,  proporrà nuove elaborazioni e simulazioni.
Un’occasione unica da trascorrere all’insegna della conoscenza e del che unita ai servizi offerti dal  Sardegna in Miniatura renderanno la vostra giornata indimenticabile.