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Come e quando è nato l’Universo ?

I cosmologi hanno provato a rispondere a questa domanda con la teoria del BIG BANG. Naturalmente, per fare in modo che la lettura dell’articolo non sia troppo noiosa, cercheremo di essere meno tecnici possibile …

Prima della sua nascita l’ era concentrato in un punto materiale ipotetico dalla densità e temperatura inimmaginabili. Si ipotizza che circa 14 miliardi di anni fa ci potrebbe essere stata un’esplosione catastrofica che generò lo spazio ed il tempo; la materia contenuta all’interno del punto immaginario cominciò ad occupare lo spazio in modo progressivo in tutte le direzioni.

Interviene successivamente la regina di tutte le forze: la gravità. La materia comicia a formare dei “grumi” più densi dai quali nasceranno poi tutte le strutture che popoleranno il nostro Universo (stelle, galassie).

Da allora l’universo continua ad espandersi e a raffreddarsi …

Ma questa continua espansione doveva essere notata in qualche modo nello spazio che contiene le galassie.

Nel 1929, mentre osservava il cielo, Edwin Hubble notò che le galassie si allontanavano da noi con una velocità proporzionale alla loro distanza: più erano distanti, più velocemente si allontanavano.

Questo fenomeno, conosciuto come recessione delle galassie, giustificava l’ipotesi di un universo in espansione.

Proviamo a pensare all’universo come ad un palloncino, su cui sono applicati dei coriandoli che rappresentano le galassie… Se soffiamo dentro, ne provochiamo l’espansione, che causa l’allontanamento dei coriandoli-galassie gli uni dagli altri…in ogni direzione.

Ma la teoria del big bang prevedeva un universo primordiale estremamente caldo, che poi si raffreddava con l’espansione.

La temperatura iniziale era elevatissima, incommensurabile, ma poi è andata diminuendo diluendosi nello spazio fino ai giorni nostri: un po’ come un fuoco d’artificio; esplode, scaglia tutto attorno le scintille che, allontanandosi l’un l’altra, si raffreddano.

E’ rimasta una traccia di questo immenso calore iniziale, presente in ogni punto dell’universo: la radiazione cosmica di fondo (o radiazione fossile). Questa radiazione, che corrisponde ad una bassissima temperatura misurabile in ogni punto del cosmo, venne rilevata per la prima volta nel 1965, quando due ingegneri della Bell Telephone (Arno Pentias e Robert Wilson) scoprirono per caso l’esistenza di tale irraggiamento di fondo, che proviene da tutte le direzioni dello spazio, come se riempisse tutto l’Universo, e che corrisponde a una temperatura di circa 3° K. Tale radiazione, che rappresenterebbe quanto resta dell’energia dispersa dall’esplosione primordiale, è stata perciò chiamata radiazione fossile o CMBR (cosmic microwave background radiation).

  • RIASSUMENDO…
    1. Abbiamo uno stato iniziale di fluttuazioni di temperatura dovute all’aggregarsi della materia esplosa nelle prime fasi…
    2. aggregazioni di materia sempre più grandi si spostano per effetto della gravità verso zone con maggiore densità…
    3. nascono le prime stelle dopo 400 milioni di anni dal big bang…
    4. le stelle cominciano a raggrupparsi formando le prime galassie…
    5. miliardi di galassie compongono l’universo che oggi conosciamo…

Alessandro Onali

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Museo dell’ Astronomia

Il del dell’ (MusA) si sviluppa secondo un tracciato di circa 80 metri lineari, attraverso varie macrosezioni, alcune delle quali delimitate anche fisicamente e inserite in ambienti oscurati per garantirne una migliore fruibilità. Varie le tematiche affrontate, dall’evoluzione dell’, al , sino all’ ed ai .

Lo sviluppo dei contenuti di queste tematiche avviene sia attraverso l’utilizzo di pannelli multilingue realizzati da Laboratorio Scienza sia con il supporto di riproduzioni in scala, molte delle quali realizzate ad hoc per MusA.  Fra queste la serie completa dei pianeti del sistema solare, riprodotti accuratamente in scala, e la zona , con le ricostruzioni del suolo lunare e di Marte.

Di particolare effetto la zona dedicata alla gravità, dove trovano posto delle che, simulando la gravità della Luna e di Marte, consentono ai visitatori di confrontare il loro peso rispetto a quello sulla Terra.